Il Gaus e la Dottoressa Lynne Kitei sulle luci di Phoenix

Ecco a voi la prefazione del nostro libro “Phoenix’s Light” da parte della stimata Dottoressa Lynne Kitei.

Se cercate un libro sul fenomeno Ufo, è giusto che sappiate che questo è un libro diverso da tutti gli altri.
Perché in questo libro non troverete le immancabili cronache o racconti di avvistamenti di dischi volanti o di velivoli sigariformi o triangolari, ne tanto meno troverete le molteplici ed ipotetiche e spesso discutibili descrizioni sui presunti occupanti di queste astronavi.
No, niente di tutto questo perché all’interno di questo fedele racconto di un’evento reale, troverete solo l’incontestabile realtà di una straordinaria vicenda, una vicenda iniziata undici anni fa e non ancora conclusa.
Questo perché le indagini sul caso noto come “Phoenix Lights” del 1997 sono ancora in corso, come lo sono anche i susseguenti avvistamenti di fenomeni anomali testimoniati negli ultimi undici anni.
Il GAUS (Gruppo Accademico Ufologico Scandicci), ha voluto con questo libro cercare di colmare quella lacuna di doverose e meticolose indagini su uno dei più importanti casi di avvistamento di massa degli ultimi sessant’anni.
Una mancanza questa che è assurda se paragonata alla portata di un evento che ha sconvolto un’intera città.
Ed è proprio per questi motivi, che in questo libro per la prima volta sono state valutate e analizzate tutte quelle spiegazioni “ufficiali”, che di volta in volta sono state rilasciate da chi (U.S. Force in primis) voleva in tutti i modi chiudere un avvenimento oramai divenuto troppo scomodo da gestire.
Un caso questo, che malgrado i goffi tentativi di spiegazione “ufficiale”, resta ad oggi senza risposta.
Il GAUS grazie a questa eccezionale indagine, ha avuto il piacere e l’onore di avere in questo suo primo libro, la prefazione scritta e firmata della Dott.ssa Lynne Kitei, probabilmente la maggior esperta mondiale sul caso di Phoenix e autrice del best-seller “The Phoenix Lights…A Skeptic’s Discovery That We Are Not Alone” e del documentario premio International Award “Phoenix Lights Documentary”.
Ed è proprio in segno di stima ed amicizia verso la Dott.ssa Kitei che di seguito riportiamo in versione integrale, la sua prefazione a questo nostro libro.

La Dottoressa Lynne Kitei

The Phoenix Lights

Le indagini sul caso noto come “Phoenix Lights” del 1997 sono ancora in corso, come lo sono anche i susseguenti avvistamenti di fenomeni anomali testimoniati negli ultimi dieci anni.
Non esiste ancora una spiegazione valida per il gruppo di luci che ha sorvolato a bassa quota e per diverse ore l’intero stato dell’Arizona.
Lo strano fenomeno venne avvistato da migliaia di persone la sera del 13 Marzo 1997 mentre stavano osservando il cielo in cerca della cometa Hale-Bopp.
Chiunque fu responsabile del sorvolo voleva essere visto, poiché l’evento riguardò un corridoio ben preciso e ben popolato dell’Arizona.
Dopo il clamore iniziale, l’evento ha vissuto 7 anni di quasi anonimato (periodo in cui ho approfondito la ricerca su questo ed altri eventi anomali in tutto il mondo) fino a che, nel 2004, grazie al mio libro best-seller “The Phoenix Lights…A Skeptic’s Discovery That We Are Not Alone” del Marzo 2004 e alla vittoria nel Marzo 2005 dell’ International Award per il documentario “Phoenix Lights Documentary” , il caso ha riguadagnato l’interesse internazionale.
L’aver suscitato l’interesse della comunità ufologica e del pubblico mondiale è stato per me un grande onore.
Quest’ anno, con le celebrazioni del decimo anniversario dell’evento molti testimoni cominciano a sentirsi più a loro agio, condividendo la loro incredibile esperienza e supportando la teoria che esistono visitatori di un altro mondo.
Fortunatamente in questi anni ci sono stati dei cambiamenti nel mondo ufologico.
Uno dei più importanti, relativamente a questo storico e inspiegato avvistamento è stato nella mente delle persone e dei media americani che sono passati dallo scetticismo e derisione iniziali a riportare con serietà ciò che è avvenuto nel 1997.
All’epoca io ero personalmente collegata ai media essendo stata reporter per la medicina fin dai primi anni ’80 per un gran numero di emittenti TV e la mia credibilità non era in discussione.
Tutti i media furono gentili nei miei confronti, riportando le mie notizie sul caso in modo serio, cosa che non fu fatta con le altre testimonianze.
Oggi invece la situazione è diversa, molti media sono aperti nel riportare testimonianze e foto dei testimoni.
Il pubblico stesso è diventato più aperto verso l’informazione riguardo gli avvistamenti. Ci sono persone che si muovono fino a Phoenix solo per vedere le luci e quelle si rendono visibili! In altre parole, la mente delle persone dell’Arizona è cambiata e sicuramente il cambiamento è stato positivo.
Con gli avvistamenti in crescita e le informazioni più facilmente disponibili per il pubblico, la mia speranza è che la trasformazione continui in tutto il mondo.
Prima del 1995 non conoscevo niente dell’argomento e non ne ero sinceramente neppure interessata.
Dopo ho tuttavia scoperto informazioni affascinanti, che ho raccolto in un memoriale di 750 pagine, ed è diventato per me importante condividere queste informazioni.
Con gli ulteriori avvistamenti degli anni successivi non potevo in tutta coscienza tenere tutto chiuso in un cassetto.
Ho avuto il mio primo avvistamento circa 2 anni prima l’evento di Phoenix e alcuni altri avvistamenti circa 2 mesi prima.
Avendo già avvistato (con testimone mio marito, medico) nel 1995 ero molto curiosa di capire cos’era questa tecnologia così avanzata, quindi quando le luci tornarono 2 mesi prima dell’avvistamento di massa ed io cominciai a registrale, ero veramente emozionata.
Secondo gli esperti settore nessuno aveva mai documentato, dallo stesso punto di osservazione, su pellicola 35 mm e video le fasi prima, durante e dopo l’avvistamento di massa.
Fu emozionante, le enormi sfere erano sicuramente attaccate a “qualcosa”.
Il mio video è diventato poi parte della quantità di video che documentano quella notte.
Ho continuato ad essere periodicamente testimone di questi eventi nel cielo di Phoenix per tutti i 10 anni passati, riuscendo in certi casi a fotografare o filmare.
Ho cercato di essere più scientifica possibile, ma devo ammettere che l’esperienza di questi avvistamenti è qualcosa che va oltre.
Mi preme far notare che sono stata periodicamente testimone anche di avvistamenti di flares lanciati dai militari.
Il loro comportamento è profondamente diverso dagli “sconosciuti”.
Ho scoperto durante gli anni di meticolosa ricerca che ci sono molti scienziati e persone istruite che stanno studiando segretamente il fenomeno da decadi.
Oggi la cortina su questi studi si sta aprendo oggi, grazie all’aumento degli avvistamenti, della tecnologia, della pubblicità e di internet.
Ho anche scoperto che esistono culture già aperte a questo tipo di esperienze non terrestri, come i nativi americani.
La Francia e la Gran Bretagna hanno recentemente rilasciato migliaia di documenti recentemente.
La mia speranza è che gli scienziati di tutto il mondo riconoscano la realtà di questi fenomeni e comincino a studiarli seriamente e apertamente.
A quel punto forse scopriremo “chi sono“.
Ho ripetuto molte volte che “io non so cosa sono, so solo che sono”.
E’ il momento che questo argomento così importante venga accettato e studiato, in modo da fornirci la capacità di muoversi di un altro passo nell’evoluzione.
La mia vita è cambiata in molti aspetti dal 1997.
La mia carriera prestigiosa come medico è rimasta in sospeso dopo l’avvistamento.
Ho iniziato delle ricerche che mi hanno aperto un mondo che non conoscevo, e che anche altri ancora non conoscono.
Continuerò in questa strada meravigliosa fin dove mi porterà, nella speranza che essa continui ad essere così affascinante.
Finora in molti hanno apprezzato il lavoro del progetto “Phoenix Lights” e sono molto felice che le persone grazie al progetto abbiano aperto le loro menti ai misteri dell’universo e alle incredibili potenzialità dell’essere umano.
Molte cose grazie alla scienza possono essere spiegate, tuttavia alcune restano un mistero… il fatto che non siano spiegabili con le nostre conoscenze attuali non significa che non siano reali.
E’ come se stessimo cercando di ascoltare una stazione radio su una frequenza sbagliata.
Grazie a questi eventi incredibili le persone hanno risvegliato la loro coscienza ed io spero con il mio lavoro di poterle aiutare.
Il messaggio pacifico che questi visitatori ci stanno lasciando è che dobbiamo difendere il nostro pianeta contro ciò che gli stiamo facendo prima che sia troppo tardi. Questa ragione è stata per me sufficientemente valida da rischiare il lavoro e la vita. Spero che questo mio sacrificio possa rendere il mondo migliore.

Dott.ssa Lynne Kitei